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Aiutaci a riscrivere il futuro dei bambini sordociechi

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La tua donazione può riscrivere il futuro di tanti bambini come Gabriele. Tutte le attività inserite nei piani educativi e riabilitativi dei nostri bambini e ragazzi sono fondamentali per non perdere le abilità conquistate e per proseguire nel cammino di autonomia. A Natale sostieni la Lega del Filo d'Oro: ci aiuterai a riprendere e continuare le attività riabilitative che servono per cambiare il futuro di tanti piccoli sordociechi e delle loro famiglie.

Stimolazione visiva
Per un bambino come Gabriele che vede e sente molto poco e ha gravi problemi psicomotori, la stimolazione visiva è decisiva per sviluppare capacità importanti, come fissare oggetti fermi e in movimento, esplorare uno spazio e la sua profondità, seguire lo spostamento di uno stimolo visivo.
Per chi vive nel buio, la stimolazione visiva è un lavoro intenso, fatto di esercizi quotidiani con luci, colori, materiali luminescenti e ad alto contrasto, grandi sfere che si accendono: tutti i giochi e gli oggetti sono pensati per stimolare al massimo le capacità residue e facilitare quanto più possibile il contatto e la comunicazione con il mondo esterno.
Uno sguardo di intesa
Quanto amore c’è nei nostri sguardi, nonostante Gabriele veda pochissimo! Quando lo prendo in braccio i suoi occhi si fermano sui miei per un istante, e la nostra intesa cresce sempre di più. È merito della Lega del Filo d’Oro aver scoperto che Gabriele ha un residuo visivo e su quello ora lavora con l’educatrice Giulia.
— Maria, mamma di Gabriele
Fisioterapia
I gravi problemi psicomotori di cui soffre il piccolo Gabriele possono limitare il suo contatto con il mondo. Gli esercizi di fisioterapia sono fondamentali per il suo percorso riabilitativo perché stimolano e migliorano l'equilibro, la coordinazione dei movimenti, agevolano la mobilità e rinforzano la muscolatura.
Le attività di fisioterapia personalizzate facilitano il processo di apprendimento e lo sviluppo motorio, evitando il peggioramento di alcune gravi patologie. Tappetini, grandi palle, attrezzi: gli esercizi hanno tutti un obiettivo preciso. L'uso guidato di un'altalena, per esempio, permette di sperimentare il peso del corpo e l'appoggio dei piedi, rinforzando allo stesso tempo la muscolatura.
Molto da fare, ma i risultati si vedono
Da quando ha iniziato la fisioterapia, Gabriele ha fatto grandi conquiste. Prima potevamo tenerlo solo sdraiato, la sua testina cadeva e le manine non riuscivano a stringere la mia. Ora tiene il capo più dritto e prova ad afferrare gli oggetti. Sta imparando con gli educatori a portare il cucchiaino alla bocca.
— Maria, mamma di Gabriele
Musicoterapia
Per Gabriele, che ha un residuo uditivo, la musica è uno stimolo importante perché gli permette di instaurare una relazione alternativa e immediata. Le attività di musicoterapia lo aiutano nella conoscenza sensoriale e l'interazione con gli strumenti musicali facilita il suo contatto con il mondo.
Durante le lezioni gli educatori "fanno suonare" strumenti diversi come tamburi, maracas, sonagli o tastiere, cantano canzoncine o invitano a produrre suoni per stimolare l'udito, la capacità di localizzare un suono o comprendere che cosa lo produce. La musicoterapia è importantissima perché, stimolando i sensi, aiuta ad acquisire maggiore armonia nei movimenti e sviluppa la capacità ascolto, oltre ad avere effetti benefici su linguaggio e comunicazione.
La magia del suono
Le conquiste raggiunte dal mio bambino grazie alla musicoterapia sono grandi come il suo entusiasmo: Gabry infatti ha tolto le protesi acustiche! È la dimostrazione di quanto la musica sia uno stimolo importante. E poi Gabriele ama giocare con i suoni: il suo strumento preferito sono le maracas, ma anche i tasti del pianoforte e il ‘bum’ del tamburo lo divertono!
— Guido, papà di Gabriele
Uno sguardo di intesa
Quanto amore c’è nei nostri sguardi, nonostante Gabriele veda pochissimo! Quando lo prendo in braccio i suoi occhi si fermano sui miei per un istante, e la nostra intesa cresce sempre di più. È merito della Lega del Filo d’Oro aver scoperto che Gabriele ha un residuo visivo e su quello ora lavora con l’educatrice Giulia.
— Maria, mamma di Gabriele
Molto da fare, ma i risultati si vedono
Da quando ha iniziato la fisioterapia, Gabriele ha fatto grandi conquiste. Prima potevamo tenerlo solo sdraiato, la sua testina cadeva e le manine non riuscivano a stringere la mia. Ora tiene il capo più dritto e prova ad afferrare gli oggetti. Sta imparando con gli educatori a portare il cucchiaino alla bocca.
— Maria, mamma di Gabriele
La magia del suono
Le conquiste raggiunte dal mio bambino grazie alla musicoterapia sono grandi come il suo entusiasmo: Gabry infatti ha tolto le protesi acustiche! È la dimostrazione di quanto la musica sia uno stimolo importante. E poi Gabriele ama giocare con i suoni: il suo strumento preferito sono le maracas, ma anche i tasti del pianoforte e il ‘bum’ del tamburo lo divertono!
— Guido, papà di Gabriele